la casa del pane

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LA CASA DEL PANE WEB PROJECT a cura di Dimora Oz

Il progetto di net-art di Gandolfo Gabriele David apre un contest a tutte le persone che in questo momento stanno vivendo l’esperienza del confinamento domestico per la pandemia di COVID-19. Il progetto invita alla realizzazione di simboli di pane come esercizio di augurio e rinascita,  da documentare e poi condividere sui social. Il pane, elemento simbolico per eccellenza, nutrimento del corpo e dello spirito, metafora di vita, prende forma sul web all’interno di una grande casa che connette ambienti e persone che partecipano al progetto.

COME SI PARTECIPA

Singoli, famiglie e gruppi di qualsiasi età, sesso e nazionalità possono partecipare al progetto secondo delle semplicissime istruzioni:

• con acqua e farina impasta il pane
• scegli il simbolo che vuoi rappresentare col pane
• crea la forma del simbolo col pane o incidi il simbolo su una forma di pane. Sei libero di decorare e colorare a piacimento per rendere più evidente il simbolo che vuoi rappresentare.
• dopo aver infornato il pane, documenta con una foto o un video il risultato finale.
• pubblica il tuo simbolo di pane su instagram e/o facebook inserendo l’hashtag #lacasadelpaneweb
• dopo averlo condiviso virtualmente, condividilo con chi ti sta accanto

La Casa del Pane, negli anni e nelle sue varie edizioni, si è configurata come un dispositivo itinerante e aggregativo tramite percorsi di arte partecipativa incentrati sulla panificazione. Le persone sono state coinvolte attraverso numerosi laboratori dove mondi e culture differenti si sono uniti grazie alla creazione di installazioni artistiche. Il pane è un patrimonio globale che racchiude bisogni e tradizioni; La Casa del Pane ha espresso e articolato attraverso il pane simboli afferenti a varie culture e religioni in una dimensione sincretica capace di restituire momenti di reale condivisione.  

Dice l’artista: “ In un tempo dove il distanziamento sociale ha creato un solco profondo nella vita e nella condivisione fra gli esseri umani, ho immaginato un’edizione de La Casa del Pane come ponte e legame di espressioni individuali, capace di ampliare e rafforzare il senso della collettività, della grande famiglia universale che va al di là di localismi e confini nazionali. Una Casa del Pane fatta di tante case che si aprono e comunicano. Non più la casa come luogo in cui chiudersi, ma la casa come un luogo che supera, attraverso la condivisione (virtuale) del pane, i limiti fisici a cui sono costrette le esistenze, trovando in un semplice gesto la forza di esprimere una dimensione di speranza.”

Il progetto nato in Sicilia, a Salemi, città degli altari di pane, ha raggiunto diverse città ed è stato ospitato da diversi musei e fondazioni, tra cui Museo Riso di Palermo, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e Mucem di Marsiglia.

THE BREAD HOUSE WEB PROJECT curated by DimoraOZ

The Gandolfo Gabriele David‘s  net art project launches a contest to all the people who are currently experiencing the COVID-19 lockdown. The project invites to CREATE symbols of good wishes and rebirth made with forms of bread. The creations will be documented and shared on social networks.

Bread: the symbolic element par excellence, nourishment of the body and spirit, a metaphor for life, whose sharing goes beyond the limits of our isolation, setting a large virtual community.

HOW CAN YOU PARTECIPATE?

People, individuals, families and groups of any age, gender and nationality, can participate in the project by following very simple instructions:

• Knead the bread with water and flour
Choose the symbol you want to represent with bread
• Create the shape of the symbol with bread or engrave the symbol on a loaf of bread. Feel free to decorate and color the symbol you want to represent more evidently.
• After baking, document the final result through photos and videos.
• Share the image of your bread symbol on Instagram and / or Facebook by always adding the hashtag #casadelpaneweb
• After sharing virtually this bread, share it with those around you.

Over the years and throughout its various editions, the Bread House has been figured out as an itinerant art device aggregating people through workshops focused on bread-making. In these occasions different worlds and cultures have come together thanks to the creation of artistic installations. Bread is a global heritage that encompasses needs and traditions; the Bread House has expressed through bread the symbols related to various cultures and religions in a syncretic dimension capable of achieve moments of effective sharing.

The artist says: “In a time where social distancing has created scars in life and in the relationships among human beings, I imagined an edition of the Bread House as a bridge between individual expressions and collective expressions, with a strong sense of community as the final aim. I mean the great universal family that goes beyond localisms and national borders. I conceive a Bread House made up of many houses that open and communicate with each other; no longer the idea of a house as a place to lock yourself in, but a house as a place that overcomes, through digital tools, the physical limits of our isolation. This is in order to find  the strength to express  hope through the networking and the simple gesture of sharing.”

The Bread House’s journey began in Sicily, in Salemi, a small town known for the bread altars. It has reached several cities and has been hosted by several museums and foundations, including the Museo Riso of Palermo, the Sandretto Re Rebaudengo Foundation of Turin and the Mucem of Marseilles.

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